Griffon Fauve de Bretagne

Standard FCI n° 66 – F – Griffon Fauve de Bretagne

Origine: Francia

Data di pubblicazione dello Standard di origine in vigore: 08-10-1990

Utilizzazione: Segugio utilizzato per la caccia alla lepre, capriolo, volpe e cinghiale.

Classificazione FCI: Gruppo 6 Segugi e cani da ricerca sul sangue e razze simili. Sezione 1.2 Segugi di taglia media con prova di lavoro.

Breve storia: Il Fulvo di Bretagna è una delle più vecchie razze di segugi di Francia, ancora prima del XIV secolo un certo Huet des Ventes, possedeva già una muta di questo tipo. I cani greffier sono stati tra i suoi progenitori. Razza molto utilizzata nel XIX secolo per cacciare il lupo in Bretagna, andando lentamente in decadenza alla scomparsa di questa forma di caccia. E’ stata una delle famose quattro razze che hanno composto le mute dei re di Francia. Nel 1949, è sorto in Francia il Club Fauve de Bretagne, per merito di Marcel Pambrun, per salvare il valore di questi cani divenuti rari. Dal 1980, sotto l’interessamento di Bernard Vallée, la razza decolla nella forma che noi conosciamo adesso, alla quale nel frattempo si è aggiunta quella del Basset Fauve de Bretagne, suo diretto discendente. Il nomignolo “Chasse d’abord”, rimane la linea di condotta del Club.

Aspetto generale

Cane robusto, muscoloso, molto resistente e grande inseguitore. E’ un cane di iniziativa, adatto particolarmente ai terreni più difficili. Fine di naso, con una vove da cagneur (cri court et répété).
Comportamento

I Fulvi de Bretagne sono dei cani appassionati alla caccia, molto docili con l’uomo, sociali, affettuosi ed equilibrati.
Si adattano a tutti i territori e a tutti i selvatici. A caccia sono coraggiosi, lavoratori tenaci ed applicati. Hanno buona iniziativa, ma pure ottima attitudine alla collaborazione in muta. Si mettono facilmente agli ordini, sono ubbidienti e posseggono un ottimo rientro.
Testa

Cranio: Cranio piuttosto allungato, cresta occipitale marcata. Visto davanti il cranio ha l’aspetto di un semicerchio schiacciato, diminuendo di ampiezza sulle arcate sopraciliari, le quali sono poco evidenziate.
Stop appena accennato. Tartufo nero o marrone scuro. Narici ben aperte. Muso piuttosto affilato.
Le labbra ricoprono giustamente la mascella inferiore senza eccessi. I baffi sono poco abbondanti. Le mascelle e i denti sono forti, articolati a forma di cesoia perfetto e regolare. Gli incisivi superiori ricoprono gli incisivi inferiori, con un contatto diretto. Gli incisivi sono impiantati in linea precisa sulle mascelle. L’assenza dei PM 1 non è penalizzabile.
Gli occhi non devono essere troppo infossati nelle orbite, di colore marrone scuro o neri. La congiuntiva non deve apparire, lo sguardo vivo.
Le orecchie sono attaccate finemente al livello degli occhi, arrivano in pieno all’estremità del tartufo, terminando a punta, accartocciate all’interno in avanti e coperte di un pelo più fine che nel resto del corpo.
Collo abbastanza corto e muscoloso.

Corpo

Dorso corto e largo, giammai insellato. Rene largo e ben muscoloso.
Petto alto e largo. Cosce poco arrotondate.
La linea inferiore è un po’ rilevata verso il posteriore.
Coda portata leggermente in alto, di media lunghezza, grossa alla base, filante e terminando a punta.
Le membra anteriori hanno una buona ossatura e sono ben in appiombo.
Spalle oblique e ben attaccate al torace, gomiti nell’asse del corpo, avambracci verticali.
Metacarpi visti di profilo sono leggermente obliqui, visti di fronte, nell’asse del corpo.

Membra

Le membra posteriori, viste nell’assieme sono ben muscolose. Appiombi regolari. Il posteriore visto da dietro è in parallelo, né chiuso, né aperto. Cosce lunghe e ben muscolose. Garretti discesi e mediamente piegati, metatarsi verticali.
Piedi compatti con dita chiuse, unghie solide e nere, cuscinetti robusti.
Andatura sostenuta e regolare, giammai a strappi.
Aspetto fisico

Pelle spessa e attaccata al corpo. Assenza di giogaia.
Pelo molto duro, secco abbastanza corto, giammai lanoso o arricciato. La faccia è poco pelosa.
Colore fulvo, dal dorato al rosso mattone. Qualche pelo nero è tollerato sul dorso e sulle orecchie. Può essere presente una piccola macchia bianca sul petto, ma non è da ricercare.
Taglia

La taglia và da m 0,48 a m 0,56 sia per i maschi come per le femmine, con 2 cm di tolleranza in più solamente per soggetti eccezionali.

Tutto ciò che è considerato difetto, sarà penalizzato in funzione della sua gravità.

Difetti gravi

Comportamento diffidente. Cranio largo e piatto. Arcate sopraciliari troppo prominenti. Muso corto o a punta, labbra pendenti e spesse. Occhio chiaro. Orecchie piatte e larghe. Corpo all’apparenza fragile. Linea dorsale insufficientemente diritta. Ventre levrettato. Coda storta. Ossatura insufficiente. Piedi molli. Pelo insufficiente, raso, fine o molle.

Difetti da eliminazione

Cane aggressivo o pauroso. Mancanza di tipo. Prognatismo inferiore o superiore. Occhio olto chiaro. Depigmentazione totale o parziale sul tartufo, al bordo delle palpebre o sulle labbra. Coda con nodi. Presenza di speroni nei posteriori,(in questa razza non devono giammai apparire speroni). Pelo lungo o lanoso. Tutto ciò che non è citato nello standard. Taglia solamente quella citata nello standard. Tare genetiche invalidanti, malformazione anatomica.

I maschi devono avere due testicoli dall’aspetto normale completamente discesi nello scroto.

Standard di lavoro

Questo è un cane di cuore e di carattere, appassionato alla caccia, capace di adattarsi facilmente a tutti i selvatici e a tutti i territori. E’ equilibrato, socievole e affettuoso con l’uomo.

Dotato di un olfatto molto fine, con voce da cagneur, sonora, abbondante in inseguimento.

Cane rustico, molto resistente e molto inseguitore.

Coraggioso e attivo, risolve bene i falli con molta applicazione e tenacia.

Segugio più sovente utilizzato per la caccia a tiro e in questa è di una grande efficacia. Si adatta facilmente a tutti i climi e a tutti i terreni. Originario della Bretagna, non gli dispiace l’acqua e si è perfettamente abituato anche ai terreni secchi e aridi. E in grado di cacciare tutti i tipi di animali, dalla lepre al cinghiale. Dotato di un rimarchevole spirito di iniziativa, lavora la passata notturna adattandosi al tipo di animale di caccia e al suo territorio, efficace nelle difficoltà. Sicuro sulla pista, la sua seguita è energica e sostenuta. Coraggioso e temerario sul fermo del cinghiale, lo costringe facilmente a fuggire. Utilizzato in piccole e medie mute, si adatta alla collaborazione con i compagni molto facilmente. Precoce nel dressaggio da giovane. Ai tempi nei quali componeva le grandi mute dei re, cacciando il lupo a forzare, era di grande taglia, ora la sua struttura ha subito delle variazioni, divenendo un soggetto di taglia media.