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Petit Gascon Saintongeois

TRADUZIONE A CURA DI MAURO PASQUINUCCI

Standard FCI n° 21 ..2006/F (Il 21 bis è stato soppresso)

Nome della razza: GASCON SAINTONGEOIS
1 razza- 2 varietà: grande e piccolo – Con prova di lavoro.

(1 CACIB, 2 CACS per sesso).

Origine: Francia.

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD D’ORIGINE IN VIGORE: 14-5-2007

UTILIZZAZIONE:

Grand Gascon Saintongeois: Cane utilizzato per la caccia a tiro, e talvolta a forzare, di grandi selvatici, ma anche della lepre, generalmente in muta o individualmente come limiere.
kirosana
Petit Gascon Saintongeois: Cane polivalente utilizzato per la caccia a tiro. Originato come specialista su lepre , caccia molto bene i grossi selvatici.

CLASSIFICAZIONE F.C.I. : Gruppo 6 Segugi e cani per pista di sangue.

Grand Gascon Saintongeois: sezione 1.1 segugi di taglia grande sottoposti a prova di lavoro

Petit Gascon Saintongeois: sezione 1.2 segugi di taglia media, sottoposti a prova di lavoro

BREVE CENNO STORICO:

Grand Gascon Saintongeois: Verso la metà del 19° secolo, il Conte Joseph de Carrayon-Latour volendo rigenerare la razza in declino dei cani Saintonge, accoppiò gli ultimi discendenti con i Bleu de Gascogne del Barone di Ruble, creando così il Gascon Saintongeois ma provocando la scomparsa del cane Saintonge.

Petit Gascon Saintongeois: Verso la metà del 20° secolo alcuni cacciatori del Sud-Ovest della Francia selezionarono i soggetti più piccoli delle loro cucciolate di Grand Gascon Saintongeois e fissarono questa varietà, in origine destinata principalmente a forzare la lepre.

ASPETTO GENERALE:

Grand Gascon Saintongeois: Cane molto ben costruito che offre un’impressione di forza e di eleganza. Di tipo molto francese nella testa, nel manto e nell’espressione.

Petit Gascon Saintongeois: Cane di taglia media, ben proporzionato e distinto.

PROPORZIONI IMPORTANTI:

Altezza al garrese/lunghezza scapulo-ischiale nel rapporto 10/10,5. Lunghezza del muso uguale a quella del cranio.

COMPORTAMENTO / CARATTERE:

Cane d’ordine (Chien d’ordre), fine di naso, intraprendente, dotato di una bellissima voce. Si ammuta d’istinto. Calmo, affettuoso, si mette facilmente agli ordini.

TESTA:

Le linee del cranio e della fronte sono divergenti.

Regione Cranica:

Cranio: Visto di fronte, bombato e piuttosto stretto; la protuberanza occipitale è ben marcata. Visto da sopra, la parte posteriore ha una forma ogivale pronunciata.

Stop: Poco accentuato.

Regione Facciale:

Tartufo: Nero; ben sviluppato, narici ben aperte.

Muso: (Questo nuovo standard non riporta, nella versione originale, la descrizione del muso, non so se volutamente o per dimenticanza. Per fini pratici riporterò quanto descritto nel precedente che risultava essere identico sia per il Grand che per il Petit) Canna nasale di lunghezza uguale a quella del cranio, forte, leggermente montonina.

Labbra: Ricoprono la mascella inferiore, commessura discreta. Il bordo delle labbra è di colore nero.

Fronte: Forte; leggermente ricurva.

Mascelle: Chiusura a forbice. Incisivi impiantati ben in squadra rispetto alle mascelle.

Guance: Secche

Occhi: Di forma ovale; scuri. Bordo delle pupille nero. Espressione dolce e confidente.

Orecchie: Fini, accartocciate, devono raggiungere almeno l’estremità del tartufo. Inserite sotto la linea dell’occhio e assai indietro, devono lasciar vedere bene il cranio.

COLLO:

Di lunghezza e grossezza media. Leggermente arcuato, con un po’ di giogaia.

CORPO:

Dorso: Ben sostenuto, non eccessivamente lungo.

Rene: Ben attaccato, leggermente convesso, assai muscoloso, non troppo lungo.

Groppa: Di buona larghezza, leggermente obliqua.

Petto: Largo, lungo, discende a livello dei gomiti. Assai aperto.

Costole: Leggermente arrotondate e lunghe.

Fianchi: Leggermente rilevati.

Coda: Grossa alla radice; ben affusolata all’estremità, deve arrivare alla punta del garetto. Elegantemente portata a lama di sciabola.

ARTI:

Arti anteriori:

Vista d’insieme: Anteriore potente.

Spalle: Assai lunghe, muscolose; mediamente oblique.

Gomiti: Aderenti al corpo.

Avambracci: Ossatura forte.

Piede: Di un ovale poco allungato; dita magre e serrate. Cuscinetti ed unghie nere.

Arti posteriori:

Vista d’insieme: Posteriore ben proporzionato.

Coscia: Lunga e ben muscolosa

Garetti: Larghi; ben piegati, ben discesi, ben in appiombo.

ANDATURE:

Regolari e facili.

PELLE:

Elastica e non troppo spessa. Bianca a tacche nere.

MANTELLO:

Pelo: Corto e fitto.

Colore: Il fondo è bianco, tacche nere, qualche volta picchiettato ma senza eccesso.

Due tacche nere sono generalmente poste ai lati della testa, coprono le orecchie, gli occhi, fino alle guance. Le guance hanno focature, di preferenza pallide.

Due focature sopra le arcate sopraccigliari formano un effetto di “quttrocchi”. Tracce di focature possono trovarsi anche sulla faccia interna dell’orecchio e picchiettature dello stesso colore sugli arti. Qualche pelo fulvo può apparire anche sulla parte superiore dell’orecchio senza però dare alla testa un aspetto tricolore.

Qualche volta esiste nella parte bassa della coscia una macchia color “foglia morta” detta “marca di capriolo”.

TAGLIA:

Altezza al garrese:

Grand Gascon Saintongeois: Maschi: da 65 a 72 cm.

Femmine: da 62 a 68 cm.

Petit Gascon Saintongeois: Maschi: da 56 a 62 cm.

Femmine: da 54 a 59 cm.

Con una tolleranza in più o meno di 1 cm.

DIFETTI:

Tutto ciò che non corrisponde a quanto sopra deve essere considerato difetto e sarà penalizzato in funzione della sua gravità:

Testa corta

Cranio largo

Orecchie corte, attaccate alte

Assenza totale di focature

Mancanza di volume, dorso molle

Groppa insellata, coda deviata

Ossatura insufficientemente sviluppata

Spalle troppo inclinate o troppo diritte

Piede schiacciato, angolazioni posteriori insufficienti

Garetti chiusi

DIFETTI DA SQUALIFICA:

Cane aggessivo, cane pauroso
Mancanza di tipo ed in particolare cranio largo e rotondo
Prognatismo inferiore o superiore
Occhi chiari
Tutti i colori non previsti dallo standard
Tutti i cani che presentano segni evidenti di anomalie d’ordine psichico o comportamentale saranno squalificati.
N.B.: I maschi devono avere due testicoli d’aspetto normale e completamente discesi nello scroto.

STANDARD DI LAVORO

Attitudini:

Naso: Potente e fine

Voce: Sonora, abbondante, di tonalità profonda e grave, di buon timbro con delle

modulazioni caratteristiche, urlatore.

Fisiche: Di passo medio e sostenuto, molto resistente.

Psichiche: Applicato e tenace. Grande cacciatore. Coraggioso, senza aggressività.

Facile a mettersi agli ordini e ad inserirsi in muta.

Comportamento:

Deve essere quello di un cane per la caccia a tiro, può arrivare in muta a forzare il selvatico. Eccellente accostatore, abbastanza sbrigativo, ricerca la traccia della notte al suolo o sulla vegetazione. Emette la voce alle prime rilevazioni l’amplifica man mano che si avvicina all’animale, la mantiene poi regolare durante la seguita.La sua applicazione fa si che la cerca può sembrare un po’ troppo insistente ma questa garantisce l’efficacia nelle condizioni difficili. Malgrado la sua notevole applicazione, durante la cerca, può dare Robe de mariée de luxeprova d’iniziativa arrivando al selvatico rapidamente. Egli domina perfettamente le fasi importanti e delicate che sono gli accostamenti, i falli o le riprese. E’ uno specialista delle difficoltà e questo modera la sua velocità. Allorché è utilizzato per la caccia ai grossi selvatici, il suo coraggio gli permette di tenere l’animale assai per lungo tempo. Si unisce facilmente ai canidi testa perciò è particolarmente idoneo per il lavoro in muta.

Grand Gascon Saintongeois

TRADUZIONE A CURA DI MAURO PASQUINUCCI

Standard FCI n° 21 ..2006/F (Il 21 bis è stato soppresso)

Nome della razza: GASCON SAINTONGEOIS
1 razza- 2 varietà: grande e piccolo – Con prova di lavoro.

(1 CACIB, 2 CACS per sesso).

Origine: Francia.

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD D’ORIGINE IN VIGORE: 14-5-2007

UTILIZZAZIONE:

Grand Gascon Saintongeois: Cane utilizzato per la caccia a tiro, e talvolta a forzare, di grandi selvatici, ma anche della lepre, generalmente in muta o individualmente come limiere.

Petit Gascon Saintongeois: Cane polivalente utilizzato per la caccia a tiro. Originato come specialista su lepre , caccia molto bene i grossi selvatici.

CLASSIFICAZIONE F.C.I. : Gruppo 6 Segugi e cani per pista di sangue.

Grand Gascon Saintongeois: sezione 1.1 segugi di taglia grande sottoposti a prova di lavoro

Petit Gascon Saintongeois: sezione 1.2 segugi di taglia media, sottoposti a prova di lavoro

BREVE CENNO STORICO:

Grand Gascon Saintongeois: Verso la metà del 19° secolo, il Conte Joseph de Carrayon-Latour volendo rigenerare la razza in declino dei cani Saintonge, accoppiò gli ultimi discendenti con i Bleu de Gascogne del Barone di Ruble, creando così il Gascon Saintongeois ma provocando la scomparsa del cane Saintonge.

Petit Gascon Saintongeois: Verso la metà del 20° secolo alcuni cacciatori del Sud-Ovest della Francia selezionarono i soggetti più piccoli delle loro cucciolate di Grand Gascon Saintongeois e fissarono questa varietà, in origine destinata principalmente a forzare la lepre.

ASPETTO GENERALE:

Grand Gascon Saintongeois: Cane molto ben costruito che offre un’impressione di forza e di eleganza. Di tipo molto francese nella testa, nel manto e nell’espressione.

Petit Gascon Saintongeois: Cane di taglia media, ben proporzionato e distinto.

PROPORZIONI IMPORTANTI:

Altezza al garrese/lunghezza scapulo-ischiale nel rapporto 10/10,5. Lunghezza del muso uguale a quella del cranio.

COMPORTAMENTO / CARATTERE:

Cane d’ordine (Chien d’ordre), fine di naso, intraprendente, dotato di una bellissima voce. Si ammuta d’istinto. Calmo, affettuoso, si mette facilmente agli ordini.

TESTA:

Le linee del cranio e della fronte sono divergenti.

Regione Cranica:

Cranio: Visto di fronte, bombato e piuttosto stretto; la protuberanza occipitale è ben marcata. Visto da sopra, la parte posteriore ha una forma ogivale pronunciata.

Stop: Poco accentuato.

Regione Facciale:

Tartufo: Nero; ben sviluppato, narici ben aperte.

Muso: (Questo nuovo standard non riporta, nella versione originale, la descrizione del muso, non so se volutamente o per dimenticanza. Per fini pratici riporterò quanto descritto nel precedente che risultava essere identico sia per il Grand che per il Petit) Canna nasale di lunghezza uguale a quella del cranio, forte, leggermente montonina.

Labbra: Ricoprono la mascella inferiore, commessura discreta. Il bordo delle labbra è di colore nero.

Fronte: Forte; leggermente ricurva.

Mascelle: Chiusura a forbice. Incisivi impiantati ben in squadra rispetto alle mascelle.

Guance: Secche

Occhi: Di forma ovale; scuri. Bordo delle pupille nero. Espressione dolce e confidente.

Orecchie: Fini, accartocciate, devono raggiungere almeno l’estremità del tartufo. Inserite sotto la linea dell’occhio e assai indietro, devono lasciar vedere bene il cranio.

COLLO:

Di lunghezza e grossezza media. Leggermente arcuato, con un po’ di giogaia.

CORPO:

Dorso: Ben sostenuto, non eccessivamente lungo.

Rene: Ben attaccato, leggermente convesso, assai muscoloso, non troppo lungo.

Groppa: Di buona larghezza, leggermente obliqua.

Petto: Largo, lungo, discende a livello dei gomiti. Assai aperto.

Costole: Leggermente arrotondate e lunghe.

Fianchi: Leggermente rilevati.

Coda: Grossa alla radice; ben affusolata all’estremità, deve arrivare alla punta del garetto. Elegantemente portata a lama di sciabola.

ARTI:

Arti anteriori:

Vista d’insieme: Anteriore potente.

Spalle: Assai lunghe, muscolose; mediamente oblique.

Gomiti: Aderenti al corpo.

Avambracci: Ossatura forte.

Piede: Di un ovale poco allungato; dita magre e serrate. Cuscinetti ed unghie nere.

Arti posteriori:

Vista d’insieme: Posteriore ben proporzionato.

Coscia: Lunga e ben muscolosa

Garetti: Larghi; ben piegati, ben discesi, ben in appiombo.

ANDATURE:

Regolari e facili.

PELLE:

Elastica e non troppo spessa. Bianca a tacche nere.

MANTELLO:

Pelo: Corto e fitto.

Colore: Il fondo è bianco, tacche nere, qualche volta picchiettato ma senza eccesso.

Due tacche nere sono generalmente poste ai lati della testa, coprono le orecchie, gli occhi, fino alle guance. Le guance hanno focature, di preferenza pallide.

Due focature sopra le arcate sopraccigliari formano un effetto di “quttrocchi”. Tracce di focature possono trovarsi anche sulla faccia interna dell’orecchio e picchiettature dello stesso colore sugli arti. Qualche pelo fulvo può apparire anche sulla parte superiore dell’orecchio senza però dare alla testa un aspetto tricolore.

Qualche volta esiste nella parte bassa della coscia una macchia color “foglia morta” detta “marca di capriolo”.

TAGLIA:

Altezza al garrese:

Grand Gascon Saintongeois: Maschi: da 65 a 72 cm.

Femmine: da 62 a 68 cm.

Petit Gascon Saintongeois: Maschi: da 56 a 62 cm.

Femmine: da 54 a 59 cm.

Con una tolleranza in più o meno di 1 cm.

DIFETTI:

Tutto ciò che non corrisponde a quanto sopra deve essere considerato difetto e sarà penalizzato in funzione della sua gravità:

Testa corta

Cranio largo

Orecchie corte, attaccate alte

Assenza totale di focature

Mancanza di volume, dorso molle

Groppa insellata, coda deviata

Ossatura insufficientemente sviluppata

Spalle troppo inclinate o troppo diritte

Piede schiacciato, angolazioni posteriori insufficienti

Garetti chiusi

DIFETTI DA SQUALIFICA:

Cane aggessivo, cane pauroso
Mancanza di tipo ed in particolare cranio largo e rotondo
Prognatismo inferiore o superiore
Occhi chiari
Tutti i colori non previsti dallo standard
Tutti i cani che presentano segni evidenti di anomalie d’ordine psichico o comportamentale saranno squalificati.
N.B.: I maschi devono avere due testicoli d’aspetto normale e completamente discesi nello scroto.

STANDARD DI LAVORO

Attitudini:

Naso: Potente e fine

Voce: Sonora, abbondante, di tonalità profonda e grave, di buon timbro con delle

modulazioni caratteristiche, urlatore.

Fisiche: Di passo medio e sostenuto, molto resistente.

Psichiche: Applicato e tenace. Grande cacciatore. Coraggioso, senza aggressività.

Facile a mettersi agli ordini e ad inserirsi in muta.

Comportamento:

Deve essere quello di un cane per la caccia a tiro, può arrivare in muta a forzare il selvatico. Eccellente accostatore, abbastanza sbrigativo, ricerca la traccia della notte al suolo o sulla vegetazione. Emette la voce alle prime rilevazioni l’amplifica man mano che si avvicina all’animale, la mantiene poi regolare durante la seguita.La sua applicazione fa si che la cerca può sembrare un po’ troppo insistente ma questa garantisce l’efficacia nelle condizioni difficili. Malgrado la sua notevole applicazione, durante la cerca, può dare prova d’iniziativa arrivando al selvatico rapidamente. Egli domina perfettamente le fasi importanti e delicate che sono gli accostamenti, i falli o le riprese. E’ uno specialista delle difficoltà e questo modera la sua velocità. Allorché è utilizzato per la caccia ai grossi selvatici, il suo coraggio gli permette di tenere l’animale assai per lungo tempo. Si unisce facilmente ai canidi testa perciò è particolarmente idoneo per il lavoro in muta.

Ariègeois

Standard F.C.I. n° 20 / 24/01/1996/F
Nome della razza: ARIÈGEOIS
Paese di origine: Francia
Data di pubblicazione dello standard in vigore: 24/01/1996
Utilizzazione: cane utilizzato per la caccia a tiro ed a forzare.
La sua taglia media e la sua leggerezza lo fanno un ausiliario preciso, dinamico, intrapendente sia da solo che in muta, capace di distaccarsi con facilità anche in terreni difficili. La sua caccia prediletta è la lepre, m è ben utilizzato nella caccia al capriolo ed al cinghiale.Robe de Soirée
Classificazione F.C.I.: Gruppo 6 – Sezione 2: Segugi, e cani per pista di sangue. Segugi di taglia media con prova lavoro.

Aspetto generale

Cane leggero, di taglia media, elegante e distinto
Comportamento – Carattere
Comportamento: dalle razze che lo hanno generato e perfezionato ha attinto il meglio, è un cane ben applicato e volenteroso, un ottimo scovatore, con molta iniziativa. Dotato di ottima voce, è molto veloce nella seguita.
Carattere: gioioso e sociale, facile da mettere agli ordini.

Testa

Regione cranica
Il cranio visto di fronte è leggermente bombato e non troppo largo, con protuberanza occipitale poco marcata. La fronte è piena, le arcate sopraccigliari poco marcate. Stop poco accentuato.

Regione facciale

Tartufo: nero, sviluppato, narici ben aperte.
Labbra: leggere e fini. Il labbro superiore copre giustamente la mascella inferiore senza dare un profilo aguzzo al muso.
Canna nasale: dritta o leggermente montanina, di lunghezza uguale a quella del cranio.
Mascelle: con dentatura a forbice. Incisivi impiantati ben squadrati per rapportarli alle mascelle. Guance secche. Occhi ben aperti, bruni, palpebre non cadenti, sguardo sveglio. Orecchie: fini, flessibili, accartocciate, devono arrivare alla base del tartufo e non oltrepassarne l’estremità. L’orecchio è attaccato giustamente dietro alla linea dell’occhio. Collo leggero, piuttosto fine, lungo e leggermente arcuato.

Corpo

Dorso: ben muscoloso e sostenuto.
Rene: ben sodo, leggermente curvato.
Groppa: abbastanza orizzontale.
Petto: lungo, di media larghezza, scende fino al livello dei gomiti.
Torace: lungo, moderatamente arrotondato.
Fianchi: piatti e leggermente rilevati.Robe de bal verte
Coda: ben attaccata, fine alla sua estremità, arriva alla punta dei garretti, portata gioiosamente a lama di sciabola.

Membra

Membra anteriori: piede solido, spalla moderatamente obliqua, muscolosa e senza essere pesante, gomiti vicini al corpo.
Piedi di un ovale allungato, detti “piedi di lepre”, dita secche e chiuse. Cuscinetti e unghie nere, tollerata qualche maglia di colore chiaro.
Membra posteriori: visti nell’assieme sono ben proporzionati. Cosce abbastanza lunghe e muscolose senza eccesso.
Garretti ben in linea con l’asse del corpo, ben discesi, senza speroni. Movimento semplice, leggero e facile.

Aspetto fisico

Pelle fine, flessibile, non attaccata al corpo ma da non permettere giogaia, ben tesa e senza pieghe. Pelo corto, fine e chiuso. Colore bianco a tacche nere con contorni ben delimitati, possono esserci moschettature. Presenza di focature pallide agli occhi e sulle labbra.

Taglia
Altezza al garrese: maschi 0.52 a a 0.58 m; femmine 0.50 a 0.56 m.

Difetti

Tutti i difetti saranno penalizzati a seconda della loro gravità. Cranio piatto od ogiva troppo pronunciata. Orecchio troppo piatto, spesso, male attaccato, troppo lungo o troppo corto. Profilo troppo quadrato all’estremità del muso, presenza di rughe o di giogaia, occhio rotondo, congiuntiva evidente. Parte superiore del corpo molle, groppa avvallata, volume eccessivo, coda storta. Ossatura insufficientemente sviluppata, piede schiacciato o molle, garretti chiusi visti da dietro. Nel comportamento, soggetto timido.

Difetti da eliminazione

Mancanza di tipo, tutti i colori non previsti dallo standard, occhio chiaro. Gravi malformazioni anatomiche, tare genetiche malformati. Soggetto pauroso o aggressivo. Prognatismo. Monorchidia.

Grand Bleu de Gascogne

Standard F.C.I. : n. 22 del 24/01/1996/f

Paese di origine: Francia

Data di pubblicazione dello Standard in vigore: 24/01/1996

Classificazione F.C.I.: Gruppo 6 – Sezione 1.1: Segugi e cani per pista di sangue. Segugi di grande taglia con prova di lavoro.

Utilizzazione: Cane utilizzato per la caccia a tiro ed a forzare di grandi animali, ma anche della lepre, generalmente in muta o a singolo come limiere. La razza è molto anziana, contemporanea di S. Hubert. Ha composto nel XIV secolo le mute di Gaston Phoebus, conte di Foix, che l’ha utilizzata per cacciare il lupo, l’orso ed il cinghiale.
È molto adatta alle regioni meridionali, ove è numerosa da una infinità di anni, soprattutto in Guascogna, terra che le dona il nome, ed è capostipite originale di tutte le razze di segugi del Midi di Francia.
Cane di antica razza, eminentemente francese, il cui mantello e la cui espressione formano un insieme tipico senza uguali. Possente, imponente, dà l’impressione di possedere una forza tranquilla ed una grande nobiltà. Molto fine di naso, dotato di grande voce di urleur su toni gravi, molto volenteroso a caccia, si ammuta d’istinto.
È di carattere calmo ed è facile da comandare.
Il più classico tra le razze di metodo, è avvinto alla passata con grande classe e piacevoli movimenti, alza ed urla in alto la sua grande gioia con voce austera sollevando la nobile testa ad emanazione percepita sfruttando un olfatto senza uguali. Recepisce emanazioni tralasciate dai più, portandole senza alcuna difficoltà fino alla meta con gioiosa facilità, proprio per il gusto del grande esteta.
In muta, ove tutti hanno la facoltà di comandare secondo le necessità, è gregario, completandola da specialista.
Dotato di grande fondo, tende a tenere anche in seguita per molte ore sempre lo stesso passo, di un trotto alternato a corsa, inframezzato di passi svelti.
Mai sornione e compassato, anche se gli piace la passata, si libera facilmente dai grovigli lasciati dall’animale cacciato con estrema facilità senza sfruttare iniziative gratuite, ma fidando del suo enorme olfatto, caratteristica della totalità dei soggetti che portano il nobile nome di questa razza.

Testa

Regione cranica
Cranio: visto di fronte, leggermente bombato e non troppo largo. La protuberanza occipitale è marcata. Visto da dietro, il cranio ha una forma ogivale.
La fronte è piena, lo Stop poco accentuato.
Regione Facciale
Tartufo: nero, ben sviluppato, narici ben aperte.
Labbra: non cadenti, ricoprono bene la mascella inferiore e donano all’estremità del muso un profilo quadrato. La commessura è ben marcata senza essere larga.
Canna nasale: di lunghezza uguale a quella del cranio, forte, leggermente montanina.
Mascelle: articolate a forbice, incisivi impiantati ben in quadrato per rapportarsi alle mascelle, guance secche.
Occhi: bruni, di forma ovale, sembrano un po’ profondi, donano un’espressione gioiosa, dolce ed un po’ triste. La palpebra inferiore leggermente rilasciata.
Orecchie: caratteristiche del cane blu, sono fini, accartocciate, arrivano senza difficoltà all’estremità del tartufo e lo oltrepassano. L’orecchio è attaccato molto al di sotto della linea dell’occhio.
Collo: discretamente lungo, leggermente arcuato, giogaia sviluppata.
Corpo

Dorso: un po’ lungo, ma ben sostenuto.
Rene: ben attaccato.
Groppa: leggermente obliqua, facendo uscire le anche.
Torace: lungo, largo, profondo, arriva al livello dei gomiti. Petto aperto.
Cosce: discretamente arrotondate e lunghe.
Fianchi: piatti e ben discesi.
Coda: piuttosto grossa, perfino un po’ lunga fino ai garretti, con attaccatura forte, portata a sciabola.

Membra

Membra anteriori:
Avambraccio possente, con forte ossatura.
Spalla non lunga e muscolosa, ben obliqua.
Gomiti vicini al corpo.
Piede di un ovale un po’ allungato, dita secche e serrate.
Polpastrelli e unghie nere.
Membra posteriori:
nell’assieme ben solide con cosce lunghe e muscolose, garretti larghi, gomiti dritti e ben discesi.
Andatura regolare e disinvolta.
Aspetto fisico

Pelle non spessa e morbida; nera e fortemente marcata di tacche nere, giammai interamente bianca. Mucose nere.
Pelo corto, non grosso, molto fitto.
Colore interamente moschettato (nero e bianco) che dona riflessi blu ardesia, marcato o no di tacche nere più o meno estese.
Due tacche nere sono generalmente sulla testa coprendo le orecchie, allargandosi sugli occhi ed arretrando dalle guance. Esse non si congiungono alla sommità del cranio, ma lasciano un intervallo bianco nel mezzo del quale si trova frequentemente una tacca nera, di forma ovale, tipica di razza.
Due tacche di fuoco pallido sulle arcate sopraccigliari, foceture anche sulle labbra, all’interno delle orecchie, all’interno delle cosce e sotto coda.
Taglia

Altezza al garrese: maschi 0,65 a 0,72 m; femmine 0,62 a 0,68 m.

Difetti

Tutti i difetti creano penalizzazioni in funzione della loro gravità. Sono considerati difeti: la testa troppo corta, il cranio troppo piatto o troppo stretto, orecchie attaccate alte, corte, non ben accartocciate. Corpo scarso nel volume, dorsale molle, groppa avvallata, coda storta, ossatura insufficientemente sviluppata, spalla dritta, piede molle, garretti chiusi visti da dietro, pelo troppo fine e rasato, carattere diffidente.

Difetti da eliminazione

Mancanza di tipo, occhio chiaro, prognatismo, gravi malformazioni anatomiche. Soggetto pauroso o aggressivo. Tutto ciò non sia stato previsto dallo standard.
I due testicoli dei maschi devono essere giustamente sviluppati e discesi.

Petit Bleu De Gascogne

Standard F.C.I. n° 31 / 24/01/1996/F
Nome della razza: PETIT BLEU DE GASCOGNE
Paese di origine: Francia
Data di pubblicazione dello standard in vigore: 24/01/1996
Utilizzazione: cane polivalente, utilizzato per la caccia a tiro ed a courre. Il suo selvatico prediletto è la lepre, ma è utilizzato con successo anche su grandi selvatici, come il cinghiale
Classificazione F.C.I.: Gruppo 6 – Sezione 1.2: Segugi, cani per la ricerca del sangue e razze affini. Segugi di taglia media con prova di lavoro.
Breve storia: è una riduzione cercata e voluta del Grand Bleu de Gascogne, rimontante certamente all’origine di quest’ultimo e collegato ad esso direttamente per utilizzazione.

Aspetto generale

Cane di taglia media, ben proporzionato e distinto.

Comportamento

Fine di naso, applicato nella sua passione di cacciare, dotato di una bella voce di urleur, si ammuta bene.
Carattere: calmo ed affettuoso. Si mette facilmente agli ordini.

Testa

Regione cranica
Il cranio di fronte è un po’ bombato senza eccesso di larghezza, con una protuberanza occipitale leggermente marcata. Visto da dietro, il posteriore del cranio è di forma ogivale un po’ pronunciata. La fronte è piena. Stop poco accentuato.
Regione Facciale
Il tartufo: nero, largo, narici ben aperte.
Labbra: poco spesse e poco sviluppate, il labbro superiore copre l’inferiore.
Canna nasale: di lunghezza uguale al cranio, forte, sovente leggermente montanina.
Mascelle: articolate a forbice. Incisivi impiantati ben in quadro per rapportarsi alle mascelle, guance secche.
Occhi: di forma ovale, bruni con espressione dolce.
Orecchie: discretamente fini, accartocciate, devono almeno arrivare all’estremità del tartufo senza oltrepassarlo eccessivamente.
Collo: di buona lunghezza con un po’ di giogaia.

Corpo

Dorso: ben sostenuto, rene ben saldo, senza essere eccessivamente lungo. Groppa leggermente obliqua, petto lungo, scende al livello dei gomiti, pettorale un po’ aperto.
Cassa toracica: dolcemente arrotondata.
Fianchi: piatti e discesi.
Coda: fine, la sua lunghezza arriva alla punta dei garretti. Fieramente portata a lama di sciabola.

Membra

Membra anteriori: visto di fronte, piede possente, di forma ovale, dita secche e serrate. Cuscinetti e unghie nere. Spalla muscolosa, appena obliqua, gomiti vicini al corpo, avambraccio con buona ossatura.
Membra posteriori: nell’assieme, posteriore e zampe ben proporzionate, coscia abbastanza lunga, muscolosa senza eccessi. Garretti larghi, leggermente curvati, ben discesi. Movimento regolare e facile.

Aspetto fisico

Pelle spessa, nera o fortemente marcata di tacche nere, giammai interamente bianca. Le mucose e tutte le parti visibili senza pelo, come le labbra, sono interamente nere.
Pelo corto, semi grosso, ben chiuso.
Colore interamente moschettato di tacche nere e bianche, che donano dei riflessi blu ardesia, marcato o no di tacche nere più o meno estese. Due tacche nere sono generalmente sulla estremità della testa, coprendo le orecchie, sviluppandosi sugli occhi e arretrando sul muso. Esse si aprono sulla estremità del cranio, lasciando un intervallo bianco, nel centro del quale si trova frequentemente una piccola tacca nera di forma ovale, tipica di razza. Due tacche, dette focature, sopra l’estremità delle arcate sopraccigliari, dette anche quattrocchi. Si trovano anche delle focature sulle labbra, all’interno delle orecchie, all’interno delle zampe e sotto la coda.

Taglia

Altezza al garrese: maschi da 0.52 a 0.58 m; femmine da 0.50 a 0.56 m.

Difetti

Tutto ciò che è menzionato qui di seguito è considerato difetto e penalizzato a seconda della sua importanza e gravità. Testa corta, cranio troppo piatto, troppo stretto o troppo largo. Orecchie corte, attaccate alte, insufficientemente accartocciate. Corpo troppo lulgo, dorso molle, mancanza di volume. Coda corta, groppa avvallata. Ossatura insufficientemente sviluppata, spalla dritta, piede molle o schiacciato, garretti chiusi visti da dietro. Soggetto diffidente.

Difetti da eliminazione

Mancanza di tipo, occhio chiaro, prognatismo, tutti i colori non previsti dallo standard, grave malformazione anatomica. Soggetto pauroso od aggressivo. Monorchidia.

Grand Griffon Vendéen

Standard FCI n° 282 / 18-02-2000 / F : Grand Griffon Vendeen

Origine: Francia

Data di pubblicazione dello standard di origine in vigore: 09-01-1999

Utilizzazione: Segugio per la caccia a tiro e a forzare per grandi animali, cervo, capriolo, cinghiale, generalmente in muta o individualmente come limiere.

Classificazione FCI: Gruppo 6 Segugi, cani per la ricerca sul sangue e razze affini. Sezione 1.1 Segugio di grande taglia con prova di lavoro.

Breve storia: Inizialmente esistevano solamente i vandeani di grande taglia ed anche una varietà di vandeani a pelo raso, discendenti dai cani greffier o dai cani bianchi del re. Nella loro origine, non si può omettere di segnalare i Grifoni Fulvi di Bretagne, i quali anch’essi possedevano una buona parte di sangue greffier, perciò aventi stessa origine. I grigi de Saint Louis e i griffon de Bresse (discendenti dagli antenati segusiens), sono ugualmente progenitori dei Grand Griffon.

Aspetto generale

Cane di vecchia razza, tipo francese, nella sua totalità, distinto nelle sue forme e nell’andatura.
Costruzione ben proporzionata , robusta, senza appesantimenti.
Fine di naso, possiede una bella voce, applicato sulla pista, dritto sulla via, spazia in grandi territori.
Docile, volonteroso e appassionato, abbisogna di un buon conduttore capace.

Testa

Visto di fronte, la testa non è bombata, non troppo larga tra le due orecchie. Stop appena visibile. Tartufo forte, di colore nero, salvo per i colori bianco e arancio dove è tollerato anche marrone scuro, narici bene aperte.
Muso di lunghezza uguale a quella del cranio, forte, diritto o leggermente montonino.
Labbra poco discese, ricoprenti la mascella inferiore e donanti all’estremità del muso un profilo quadrato, ricoperto di buoni baffi.
Mascelle a cesoia. Incisivi impiantati bene in linea con le mascelle. Occhi di colore scuro, grandi e vivi, sopraciglie pronunciate, ma non ricoprenti gli occhi. La congiuntiva non apparente.
Orecchie tipiche di un segugio francese, sono accartocciate, abbondanti e fini, attaccate alla linea dell’occhio e sorpassare l’estremità del tartufo.
Collo elegante, senza giogaia.
Corpo

Dorso solido, dritto o montante leggermente. Rene muscoloso. Petto non troppo largo, poco sviluppato in altezza, non eccessivamente cerchiato. Cosce mediamente arrotondate e lunghe. Fianchi piuttosto chiusi, ma ben pieni.
Coda grossa alla radice, attaccata alta, portata a lama di sciabola, giammai diritta in alto o cadente, piuttosto lunga.
Membra

Le membra anteriori viste nell’insieme sono possenti. Spalle lunghe, secche e oblique, gomiti attaccati al corpo. Avambracci diritti e con forte ossatura.
Le membra posteriori viste nell’insieme, sono con avambraccio molto solido. Fianchi apparenti, cosce lunghi e muscolose. Garretti larghi e ben discesi. Visti da dietro, giammai chiusi o aperti. Visti di profilo, angolo di garretto medio.
Piede non troppo forte, cuscinetti solidi, dita ben ricurve e chiuse, unghie solide. E’ preferita una buona pigmentazione delle unghie e dei cuscinetti.
Andatura sostenuta, regolare e attiva.
Aspetto fisico

Pelle non troppo fine, ma spessa. Sovente bruna per soggetti tricolori. Assenza di giogaia.
Pelo lungo senza esagerazioni, perfino grosso e duro, sottopelo completo. Il petto e l’interno delle cosce deve essere fine e rado, sopraciglie ben pronunciate, senza coprire l’occhio.
Di colore nero a fondo bianco; nero macchiato di fulvo; nero macchiato di sabbia; fulvo a fondo bianco; fulvo carbonato; sabbia carbonato a fondo bianco; sabbia carbonato.
Colori normalmente denominati: pelo di lepre, pelo di lupo, pelo di tasso o pelo di cinghiale.
Taglia

Altezza al garrese: maschi da m 0,62 a m 0,68; femmine da m 0,60 a m 0,65, con una tolleranza in più o in meno di 1 cm.

Tutti i difetti che seguono saranno considerati e penalizzati in funzione della loro gravità.

Difetti

Testa troppo corta, cranio piatto, muso corto. Depigmentazione del tartufo, delle labbra o delle palpebre. Dentatura a tenaglia. Occhio chiaro. Orecchie attaccate alte, corte, insufficientemente accartocciate o mancanti di pelo. Corpo mancante di volume o dall’aspetto troppo pesantelinea dorsale non sufficientemente sostenuta. Groppa avallata. Coda storta. Membra con ossatura insufficiente, angolazioni troppo dritte. Garretti troppo chiusi, non diritto sugli appiombi. Pelo insufficientemente denso, pelo fine. Soggetto timido.

Difetti da eliminazione

Mancanza di tipo, prognatismo, occhio eccessivamente chiaro. Mancanza di ampiezza nella regione dello sterno, cosce chiuse verso il basso. Coda con nodi. Pelo lanoso o raso. Unicolore bianco o nero. Depigmentazione importante. Taglia oltre lo standard, in alto e in basso.Tare genetiche invalidanti, malformazione anatomica. Soggetto pauroso o aggressivo. I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto.

Standard di lavoro

Cane di grande taglia e di tipo griffone. Capace di mantenere una pista ad un traino sostenuto, ma senza eccessi in rapporto alla taglia. Particolarmente adatto in tutte le cacce per grandi animali.
Olfatto potente e fine, voce imperativamente profonda e grave. Di grande resistenza, coraggioso e tenace. Equilibrato e volonteroso, è il più dinamico delle quattro razze vandeane.
Molto attivo sulla pastura, è capace di buoni accostamenti sulle brevi distanze, eccellente scovatore.
Si ammuta naturalmente e collabora volentieri con i compagni. E’ docile, ma abbisogna di perseveranza nel dressaggio. Caccia a tiro e persino a forzare, eccelle soprattutto nella caccia al cinghiale.

Briquet Griffon Vendéen

Standard FCI n°19 / 18-02-2000 / F : Briquet Griffon Vendeen

Origine: Francia

Data di pubblicazione dello Standard di origine in vigore: 09-01-1999

Utilizzazione: Segugio utilizzato per la caccia a tiro di grandi animali, ma anche della lepre e della volpe.

Classificazione FCI: Gruppo 6 segugi e cani per la ricerca sul sangue e razze simili. Sezione 1.2 Segugi di taglia media con prova di lavoro.

Breve storia: E’ la sola razza a portare il nome “Briquet”, che significa segugio di taglia media. La sezione riguardante la razza, fu istituita in tempi antecedenti alla prima guerra mondiale per merito del conte d’Elva. E’ una riduzione armoniosa e migliorativa del grand Vendéen, distinto, piuttosto ordinario nella costruzione. La razza, durante le due guerre mondiali ha subito ingenti perdite, rimanendo solamente nel 1946, oltre a soggetti sparsi, principalmente in Vandea, solamente una muta a Fontenay, presso il conte. Attualmente ci sono numerosi soggetti di qualità, sia in tipo come in lavoro. Nel 1995 una muta di questa razza ha vinto la coppa di Francia su capriolo e molte mute figurano ai primi posti per la caccia al cinghiale, animale prediletto da questo tipo di cani.

Aspetto generale

Griffone di taglia media, attivo e di molta iniziativa. Piuttosto rustico e ben proporzionato.

Comportamento
Fine di naso, veloce e ben dotato di voce. Non indietreggia di fronte alle difficoltà, si adatta bene anche a terreni molto accidentati, caccia maggiormente con il naso al vento. Per questo è preferito e preferisce lui stesso, la caccia al cinghiale. Prende facilmente l’iniziativa, è resistente e robusto. E’ elemento completo nel lavoro, per accostare, scovare ed inseguire. Il Briquet è un appassionato cacciatore, il canettiere però deve impegnarsi per farsi obbedire.

Testa

Testa abbastanza leggera, le linee del cranio e del muso devono essere parallele.
Cranio leggermente bombato, abbastanza corto e non troppo largo, stop ben marcato.
Tartufo forte, di colore nero, salvo sui colori del mantello bianco-arancio, è tollerato il marrone scuro, narici bene aperte.
Muso dritto, piuttosto corto, praticamente di lunghezza uguale a quella del cranio, non troppo larga alla sua estremità.
Labbra poco sviluppate, ma ricoprenti la mascella inferiore, ricoperte di buoni baffi.
Canna nasale di lunghezza uguale del cranio, forte, leggermente montanina.
Mascelle articolate a cesoia, incisivi ben impiantati in rapporto alle mascelle.
Occhi di colore scuro, grandi, vivaci, sopraciglie ben pronunciate, ma non ricoprenti l’occhio. La congiuntiva non deve essere apparente.
Orecchie spesse, strette e fini, ricoperte di lunghi peli e terminanti a punta, ben accartocciate in avanti e non devono superare in lunghezza la punta del tartufo; attaccate basse al di sotto della linea dell’occhio.
Collo lungo, elegante, senza giogaia.
Corpo

Dorso solido e corto, diritto o leggermente montante sul davanti.
Rene diritto, muscoloso e ben sostenuto.
Petto non troppo largo, poco sviluppato in altezza.
Cosce mediamente arrotondate.
Fianchi pieni, linea superiore leggermente rilevata verso l’anteriore.
Coda grossa alla radice, affinandosi progressivamente, attaccata alta, portata a lama di sciabola, giammai in alto, piuttosto corta.

Membra

Membra anteriori:
Viste nell’insieme sono abbastanza forti, senza appesantimenti, bene in appiombo.
Spalle lunghe secche e oblique. Costole discese e ben attaccate al corpo. Avambraccio diritto e di forte ossatura.
Membra posteriori.
Viste nell’insieme posseggono appiombi regolari, con avambraccio ben sviluppato.
Cosce lunghe e muscolose.
Garretti larghi e ben discesi. Visti da dietro, giammai aperti. Visti di profilo, angolazione media.
Piedi non troppo forti, cuscinetti solidi, dita ben chiuse, unghie solide. E’ ricercata una buona pigmentazione dei cuscinetti e delle unghie verso il nero.
Andatura attiva e svelta, mai forsennata o a strappi.

Aspetto fisico

Pelle piuttosto spessa, mai in eccesso. Sovente scura per soggetti tricolori. Assenza di giogaia.
Pelo lungo, senza esagerazioni, ruvido al tatto, completato da un buon sottopelo, corto e fine nel petto e all’interno delle cosce, gli occhi non devono essere ricoperti di pelo.
Colori: nero a fondo bianco, (bianco-nero), nero con tacche color fulvo (nero-fulvo); nero marcato di sabbia; fulvo con fondo bianco,(bianco-arancio); fulvo a mantello nero con fondo bianco (tricolore); fulvo carbonato; sabbia carbonato a fondo bianco; sabbia carbonato. Colorazioni tradizionalmente denominate pelo di lepre, pelo di lupo, pelo di tasso, o pelo di cinghiale.
Taglia:

altezza al garrese per i maschi: da m 0,50 a m 0,55, per le femmine da m 0,48 a m 0,53. Con una tolleranza in più o in meno di 1 cm.

Difetti:

tutti i difetti sotto elencati saranno penalizzati a seconda della loro gravità.
Testa troppo pesante, rassomigliante a un Grand Vendéen. Depigmentazione del tartufo, delle labbra o delle palpebre. Muso troppo lungo. Dentatura a pinza, occhio chiaro, orecchie troppo lunghe, a pelo raso, piatte o attaccate alte. Corpo cilindrico o levrettato. Dorso insufficientemente teso, groppa avallata.
Coda troppo lunga o storta. Ossatura insufficiente, angolazioni delle membra troppo dritte. Posteriore chiuso, leggero rachitismo.
Pelo fine o insufficientemente denso. Soggetto timido.
Difetti da eliminazione:

Mancanza di tipo, prognatismo, occhio eccessivamente chiaro, eterocromia, mancanza di ampiezza nella regione dello sterno, cosce chiuse verso il basso, coda rotta o con nodi, pelo lanoso o raso, unicolore nero o bianco, depigmentazione importante. Taglia oltre lo standard, tare genetiche invalidanti. Malformazione anatomica, soggetto pauroso o aggressivo.
I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale ben discesi nello scroto.
Standard di lavoro

Il Briquet è un modello diverso per stile e morfologia. E’ distinto, piuttosto ordinario e rustico nelle costruzione. E’ un cane dinamico, appassionato, di natura gaia.
Dotato di un buon olfatto, in armonia con il suo stile di caccia. Voce abbondante da cagneur.
E’ rustico, robusto, molto rapido e resistente. E’ in grado di mantenere per lungo tempo una seguita rapida, regolare e sostenuta. Energico, con grande spirito di iniziativa. Cane appassionato, abbastanza individuale, insistente, tenace, volonteroso e coraggioso.
E’ la sola razza che porta il nomignolo di “briquet”, che significa di taglia media e rappresenta le sue qualità di caccia. Cane molto rustico, attivo e continuo nel lavoro in ogni tipo di territorio. E’ indipendente e autonomo, difficile da ammutare, 6/8 cani è il suo limite massimo di composizione delle mute. Possiede una voce importante da cagneur. E’ persino un accostatore, ma da brevi percorsi, scovatore nato. Eccellente inseguitore, non indietreggia di fronte a nessun ostacolo. E’ un grande specialista per la caccia al cinghiale, ma non disdegna nemmeno gli altri animali, come il capriolo, la volpe e la lepre. Cacciatore appassionato e attivo, deve essere ben pressato per il suo miglior utilizzo.

Grand Basset Griffon Vendéen

Standard FCI n°33 / 14-02-2001 / F : Grand Basset Griffon Vendeen

Origine: Francia

Data di pubblicazione dello standard in vigore: 09-01-1999

Classificazione FCI: Gruppo 6 Segugi e cani per la ricerca sul sangue. Sezione 1.3 Segugio di piccola taglia con prova di lavoro.

Utilizzazione: E’ un ausiliare perfetto per cacciare a tiro in territori di media difficoltà, il più rapido tra tutti i basset, tenace, coraggioso, ma un po’ testardo. Bisogna abituarlo ai comandi e al rientro già da piccolo, il suo dressaggio necessita di polso ferreo, precisione nei comandi senza interruzioni.

Breve storia: I Grand Basset Griffon Vendeen sono nati, come del resto tutti i basset, dai cani di taglia superiore, in questo caso, dai grand griffon. Le prime selezioni sono state fatte alla fine del XVI secolo per merito del conte d’Elva che mirava alla selezione di soggetti a gambe dritte. Fu soprattutto, dopo di lui, Paul Desamy che ne fisserà il tipo. Egli aveva compreso che per prendere una lepre a forzare, occorrevano cani di una certa taglia. Fissa questa a 43 cm. Attualmente questa razza è utilizzata per la caccia a tiro, si adatta a cacciare tutti i selvatici a pelo, dal coniglio al cinghiale. Da anni i grand basset partecipano alle prove su coniglio e lepre con ottimi risultati.

Aspetto generale

I soggetti di questa razza sono di aspetto un po’ allungato, con gambe diritte, una costruzione di basset che non deve assomigliare a dei piccoli briquet, ma a un soggetto importante e distinto. La sua immagine è di un grand basset con una costruzione armoniosa ed elegante.
Molto appassionato alla caccia, è rapido e dotato di buona voce. Coraggioso, ama i rovi e gli incolti.
Di carattere testardo e tutto sommato persino saggio, ma da essere giustamente comandato.

Testa

Cranio senza appesantimenti, convesso, allungato e non troppo largo, ben cesellato sotto gli occhi. Salto frontale(stop) molto marcato.
Tartufo molto pronunciato con narici bene aperte, di colore nero, salvo nel colore bianco-arancio, dove il tartufo marrone scuro è tollerato.
Muso quadrato all’estremità, sensibilmente più lungo della lunghezza del cranio, leggermente montonino.
Labbra non discese, giustamente ricoprenti la mascella inferiore e donanti all’estremità del muso una forma quadrata. Esse sono ricoperte di buoni baffi.
Canna nasale della stessa lunghezza del cranio, forte, leggermente montanina.
Mascelle fortemente sviluppate, articolate a cesoia.
Occhi di forma ovale, grandi scuri, senza contorni di bianco, espressione familiare e intelligente. La congiuntiva non deve apparire.
Orecchie flessibili, accartocciate e fini, ricoperte di peli e terminano in ovale allungato, ben accartocciate in avanti. Attaccate basse al di sotto della linea degli occhi. Esse devono sorpassare la punta del tartufo.
Collo lungo, robusto e ben muscoloso. Incollatura forte, assenza di giogaia.

Corpo

Il corpo è quello di un basset, evitando comunque una lunghezza esagerata.
Dorso, lungo, largo e diritto, giammai insellato leggermente arcuato alla congiunzione del rene, garrese leggermente salente. Rene solido, molto muscoloso,leggermente arcuato.
Petto poco aperto e ben disceso al livello dei gomiti.
Cassa toracica arrotondata, giammai piatta o cilindrica. Torace leggermente meno largo all’altezza dei gomiti, per facilitare il movimento. Fianchi piuttosto pieni, ventre giammai retratto.
Coda grossa alla radice, assottigliandosi progressivamente, attaccata alta, portata a sciabola o leggermente ricurva, ma giammai ricurva o sul dorso, piuttosto lunga.

Membra

Le membra viste nell’insieme, hanno ossatura sviluppata, ma secca. Rimane inteso che la qualità non ne fa una questione di volume, ma di densità.
L’anteriore deve essere dritto, con avambraccio e polso leggermente marcato, ma molto solido.
Spalla lunga, secca e obliqua. I gomiti non devono essere né chiusi, né troppo aperti.
Avambraccio giammai ritorto.
Il posteriore visto nell’insieme è solido, ben diritto nell’asse del corpo.
Anche apparenti. Cosce fortemente muscolose, ma non troppo arrotondate, ossatura e articolazioni molto solide. Garretti larghi e gomiti chiusi, giammai dritti. Visti da dietro, non devono apparire ricurvi dall’esterno all’interno. Piedi forti e chiusi, cuscinetti robusti e unghie solide. E’ molto ricercata e preferita una buona pigmentazione nera di cuscinetti e unghie.
Il cane nella sua azione dovrà dare l’impressione di avere un’andatura resistente e facile, il movimento deve essere regolare e armonico.
Aspetto fisico

La pelle non deve essere spessa, sovente scura nei soggetti tricolori.
Pelo duro, non troppo lungo e piatto, giammai molle o lanoso. Le frange non devono essere troppo abbondanti, scarso nel ventre e all’interno delle cosce, sopraciglia ben pronunciate, ma non ricoprenti gli occhi.
Di colorazioni: nero a fondo bianco (bianco-nero), nero marcato di fulvo (nero-fulvo), nero a fondo sabbia, fulvo a fondo bianco (bianco-arancio), fulvo a mantello nero e a fondo bianco (tricolore), fulvo carbonato, sabbia caronato a fondo bianco, sabbia carbonato.
Colorazioni tradizionalmente denominate: pelo di lepre, pelo di tasso, pelo di lupo o pelo di cinghiale.

Taglia
Altezza al garrese: maschi da m 0,40 a m 0,44, femmine da m 0,39 a m 0,43. con una tolleranza di i cm in più o in meno.

Difetti

Tutti i difetti sotto menzionati saranno penalizzati in funzione della loro gravità.
Testa troppo corta, cranio piatto. Muso corto, depigmentazione del tartufo, delle labbra o delle palpebre. Dentatura a pinza. Occhio chiaro. Orecchie attaccate alte, corte, insufficientemente accartocciate o mancanti di pelo. Costruzione complessivamente troppo allungata o mancante di armonia. Linea superiore insufficientemente tesa, groppa avallata, coda storta.
Gambe con ossatura insufficiente, angolazioni troppo dritte, garretti troppo chiusi. Cane piegato sugli appiombi. Pelo di insufficiente densità o fine. Soggetto timido.
Difetti da eliminazione

Mancanza di tipo, prognatismo, occhio troppo chiaro.
Mancanza di ampiezza nella regione dello sterno, gomiti chiusi verso il basso. Coda annodata o rotta. Gambe torte o mezze torte. Pelo lanoso. Unicolore nero o bianco. Depigmentazione importante. Taglia oltre lo standard. Tare invalidanti genetiche. Malformazione anatomica. Soggetto pauroso o aggressivo.
I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale, ben discesi nello scroto.
Standard di lavoro

Cane di taglia media di tipo basset, selezionato con le gambe anteriori dritte. E’ il piu rapido di queste varietà. Molto attivo. Fine di naso, con voce profonda e grave. Resistente e veloce, si adatta a mantenere la pista nelle condizioni tra le più difficili. La sua taglia gli permette di addentrarsi nei forteti tra i più fitti. Energico, equilibrato e volonteroso, si adatta ad ogni situazione, rimanendo alquanto indipendente. Senza essere un grande accostatore, è invece un eccellente scovatore. Possiede un’attitudine naturale a lavorare in muta, ma è necessario impartirgli una educazione rigorosa per educarlo alla sottomissione e all’obbedienza. E’ più rapido delle apparenze.