Storia del club

Il Club è nato nel 1979 per la razza Petit Bleu De Gascogne, con molte speranze, con propri ideali e nel pieno rispetto di
tutti i segugi. È stato per alcuni anni una sezione della sips.
Rifondato qualche anno dopo con l’aggiunta delle rimanenti 6 razze del Midi di Francia, poco dopo trovarono posto
anche le razze vandeane, i bruno del giura, i fauve de bretagne e i porcelaine.
La speranza era quella di poter lavorare, di fare cinofilia ad alto livello, senza delegittimazioni ed in cambio si offriva
trasparenza, grande serietà, con manifestazioni di ottimo livello nazionale e internazionale, assieme ad grande numero
di appassionati ed estimatori che ha sempre annoverato al suo interno. Purtroppo negli anni, la dirigenza sips è molto
cambiata e andarono deluse le nostre aspettative.
Ogni intralcio per il Club, per la sua dirigenza e per le razze da esso rappresentate, è stato attuato, limitandolo nelle
attività e nei programmi. A questo punto è stata chiesta e ottenuta l’autonomia da parte dell’Enci.
A questo punto è cambiata anche la storia delle quindici razze assegnate al Club, non più confuse in un gruppo troppo
affollato e distratto da altri obbiettivi.
L’autonomia è stata chiesta per poter usufruire degli strumenti necessari per il rilancio di queste razze, rimaste
per troppo tempo nell’anonimato. Il Club intende portare manifestazioni ben mirate nelle province e regioni dove
veramente c’è il bisogno di interventi migliorativi, proprio dove si possono raggruppare un certo numero di soggetti,
mentre in altre zone per rilanciarne l’immagine reale. La prima operazione che il Club ha fatto dopo il riconoscimento, è
stata l’indispensabile ed urgente preparazione e presentazione per l’approvazione all’Enci di un nuovo regolamento per
le prove di lavoro, ben appropriato, la modifica dei punteggi dei Campionati Sociali, nei quali auspichiamo momenti di
alta cinofilia. La ricerca di giurie molto specialistiche, soprattutto internazionali, per una migliore globale esperienza.
Un particolare riguardo agli Incontri Internazionali, nei quali crediamo molto, questi sono momenti molto importanti
per le razze e per l’esperienza allevatoriale, nei quali è possibile migliorare la cultura, il modo di allevare con una scelta
dei riproduttori molto più oculata. La divulgazione degli standard.
La modifica del sistema di preparazione degli esami degli aspiranti giudici i quali dovranno dimostrare di conoscere
anche le nostre razze. Lo spostamento di sinergie verso razze praticamente dimenticate. Partecipare ad una Coppa
Europa completamente cambiata nei regolamenti, nelle forme di partecipazione e nell’immagine un po’ più veritiera
con razze più e meglio rappresentate, nei paesi dove c’è veramente cultura segugistica e finalmente anche una Coppa
Europa su cinghiale. Organizzare convegni e seminari, portando le nostre esperienze per poterle confrontare con chi ha
le nostre stesse razze, ma anche con coloro che hanno fatto altre scelte. Presentare ed evidenziare le qualità, ma anche i
difetti, con gli specialisti, razza per razza. Questa è la via da imboccare fin da subito.
Al Club compete fare cinofilia, organizzare prove e raduni per salvaguardare e migliorare le qualità dei cani e delle
razze di competenza: la morfologia, lo stile di lavoro e la pubblicizzazione delle stesse.
Questo Gruppo Dirigente è ben preparato e organizzato per portare a buon fine questo progetto, creando le basi per uno
spirito cinofilo migliorativo e futuristico.
In collaborazione con tutti i Soci supererà facilmente ogni problematica riguardante il lavoro che lo attende, perchè
possiede le conoscenze, i mezzi e le facoltà per raggiungere ogni obbiettivo prefissato, con l’Enci e con molta umiltà.
Auspichiamo giungano idee o pareri per sempre più importanti opportunità e offrire così sempre il meglio, in modo
sportivo e leale, senza differenze per alcuno e alla luce del sole per tutti coloro che si avvicinano al Club e alle sue
razze.
Il Club ha una propria rivista “Les chiens courants”, semestrale di qualità, tecnico e informativo per tutte le attività, con
i risultati delle prove, dei raduni, è inviato a tutti i Soci e con la tessera del Club, questi ricevono anche il mensile “I
nostri cani” edito dall’Enci.
Il Club ha circa 20 Sezioni sparse in tutta Italia, collabora con molti Gruppi Cinofili, con altre Società specializzate
e con tutti coloro che hanno proposte interessanti e costruttive per mantenere questa splendida cinofilia segugistica
sempre ai massimi livelli.

Il Presidente
Giancarlo Raimondi